Equity Crowdfunding

Come nascono le startup e come si sostengono? Già in un precedente post vi ho indicato come ottenere finanziamenti per le vostre idee innovative.Tra i principali strumenti vi è il c.d. Equity Crowdfunding. Si tratta, infatti di uno strumento di sostegno sia per le startup sia per le PMI. Vediamo di cosa si tratta e chi opera in questo settore in crescita.

Crowdfunding ed Equity Crowdfunding

Si tratta, infatti, di una forma di finanziamento per progetti di privati, associazioni o società tramite fondi donati da una molteplicità indefinita di persone che, con l’intento di sostenere un’idea con contributi di varia entità.

Piattaforme di Equity Crowdfunding in Italia

In Italia vi sono 84 piattaforme di crowdfunding che operano in maniera attiva su 4 modelli diversi di funding così ripartiti:

  • il 45% è reward-based, basato cioè su ricompense che possano premiare il donatore con “gadget” o particolari riconoscimenti speciali;
  • il 21% delle piattaforme è basato sull’equity, per cui il sostenitore diventa parte attiva del progetto d’azienda acquisendo quote o titoli concorrenti al capitale di impresa
  • il 12% sostenta progetti di solidarietà sociale o filantropici (cd. donation-based);
  • il 10% si dedica ad una nuova declinazione del crowdfunding: il peer to peer lending, che consiste nel prestito di risorse monetarie tra privati con un tasso di interesse pattuito e senza alcun ricorso a intermediazione bancaria

Nel 2015 sono stati 100.000 i progetti presentati di cui, in Italia, solo il 30% è stato finanziato con successo. Le idee finanziate sono legate, in particolare, alla prototipazione e alla creatività. Un interesse scarso, invece, riguarda le idee con finalità sociale o umanitaria.

Regolamentazione Equity Crowdfunding

Nonostante le cifre del crowdfunding nel nostro Paese risultino meno appaganti rispetto ad altri paesi europei, è necessario sottolineare come la regolamentazione italiana, dal punto di vista legislativo, sia all’avanguardia rispetto ad altri territori. Un fattore importante nell’ambito della new economy.  Infatti, il comparto che prevede la raccolta del capitale di rischio è stato regolamentato dal Decreto Crescita 2.0 nel 2012, convertito con successive modifiche nella legge 221 del 17/12/2012, che ha introdotto nel Testo Unico della Finanza una regolamentazione dettagliata per la fattispecie dell’equity crowdfunding.

StarsUP: piattaforma per l’Equity Crowdfunding

Un caso emblematico, infatti, nel settore dell’Equity Crowdfunding è il portale StarsUp, piattaforma autorizzata dalla Consob (prima in Italia ad aver ottenuto tale riconoscimento) per la raccolta online di capitale di rischio da parte di aziende (start-up e PMI) innovative.

L’attività è pertanto quella c.d. di “equity crowdfunding”, sempre più diffusa a livello mondiale, che si caratterizza, rispetto ad altre forme di raccolta fondi (“funding”), dall’essere rivolta, on line, ad un elevato numero di destinatari (“crowd”) offrendo strumenti partecipativi al capitale di rischio (“equity”, ad esempio quote di S.r.l. o azioni di S.p.a.) emesse da start-up e PMI.

StarsUp è nato a seguito di un attenta e recente analisi del sistema imprenditoriale sulla base della quale si è osservato che:

  • un vasto numero di imprese (non quotate), organizzazioni o imprenditori avrebbe bisogno di capitale per poter avviare e/o sviluppare validi progetti imprenditoriali, anche a carattere sociale, che però, spesso, rimangono “sulla carta”;
  • molti soggetti, investitori professionali o persone fisiche, dispongono di liquidità finanziaria (anche in piccola quantità) che investirebbero volentieri in iniziative imprenditoriali o sociali di loro gradimento, per diversificare il proprio portafoglio di attività

Il crowdfunding, ed in particolare l’equity crowdfunding, è nato proprio per rispondere a queste esigenze.

Vi consiglio di visitare il sito di StarsUp per scoprire in modo approfondito le attività e le modalità di partecipazione.

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